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L'Antica via dei Portici

 Verso il mille, Bagolino era un piccolo villaggio, ed era diviso in due località: Osnà, il luogo dove si mangia, e Càvrìl, il luogo dei recinti delle capre.
In mezzo, nei pressi di Piazza Mercato, esisteva una torre-fortezza comunale a difesa della popolazione. Via San Giorgio, la strada principale che oggi attraversa il paese, allora non esisteva, poiché ostruita da case costruite senza regolamentazione, che chiudevano l’attuale accesso.

 

Solo nel 1930 venne sistemata questa arteria, ma fino a prima, la strada principale era l’Antica Via dei Portici. Essa si inerpicava tortuosamente lungo il lato sud-orientale della parte bassa del paese, ed era coperta in molte parti da portici, dove si aprivano le case degli artigiani e dei bottegai. A testimonianza di ciò, ancora oggi, lungo la via si notano grandi aperture e portefinestre a bandiera, che fanno pensare che in questa arteria esistessero le antiche botteghe. Più di trenta sono le cantine che si affacciano lungo la strada, chiuse da portoni di legno scavato dal tempo, e rinforzate con ferro battuto inciso. Di particolare valore sono il finestrone della casa Retec, la porta finestra della famiglia Schivalocchi (negli ultimi anni restaurata e oggi in buon stato di conservazione) e la porta finestra della famiglia Bazzani, dove anticamente vi era una conceria che negli anni sessanta divenne la bottega del ferro dei Saresì. La porta finestra degli Schivalocchi è lignea e, vicino alla bandiera, si trova una pietra grezza a forma di cuneo, lisciata sul piano, che era utilizzata per mettere in mostra la mercanzia. Quattro cànchàr (cardini) sorreggevano i due battenti in legno, che servivano per chiudere la bottega durante la notte. Sul lato sud della vecchia bottega, si nota una piccola muraglia di sassi, disposti ordinatamente: fanno pensare ad una sporgenza della casa di tempo Romanico. La cantina ha il soffitto piuttosto basso, è lunga cinque metri, ed ha un volto a tutto sesto, che quasi si tocca con la testa. E’ ancora conservato l’antico pavimento in cotto, disposto a lisca di pesce. Tutto fa pensare ad una bottega di un certo rilievo e di sicura importanza. Nella conceria, ancora oggi si trova una colonna elegante nel mezzo, la quale serviva come struttura portante dei volti nel mezzo dell’antica abitazione, ma anche come pilastro di arricchimento artistico. La pavimentazione dei Portici risale alla fine dell’ottocento ed è selciato di pietra locale, restaurato nel 2006. Tuttora rimangono le molte strettoie lungo il percorso, dove a malapena poteva passare un solo carretto. Oggi la strada dei Portici finisce all’altezza della bottega dei Nabacino. Forma, in quel punto, una salitella che converge in Via San Giorgio. Anticamente, invece, proseguiva attraverso l’albergo Richiedei, il vecchio Ciapana, continuava sotto la locanda e proseguiva oltre, per circa 80 metri, sino ad insinuarsi sotto le case, a ridosso dell’attuale piazza Marconi (costruita negli anni trenta). Passava poi davanti al Palazzo Foglio e successivamente al Palazzo Gennai e terminava il suo percorso all’estremità nord del paese, all’altezza del crocicchio Maniva-San Rocco.

 

proloco di Bagolino
comune di Bagolino
 

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